Vivere il proprio T E M P O

Stasera sono ispirata a scrivere sul Tempo, che è qualcosa che conosciamo tutti, no?

Ma volevo scrivere sul proprio tempo.

Infatti il tempo non è uno solo, esistono due tempi: uno cronologico e uno cairologico.

Il primo, deriva dal greco Chronos, ed è il tempo l i n e a r e. Il tempo cronologico lo conosciamo bene, è quello a cui facciamo riferimento tutti i giorni quando suona la sveglia, quando sappiamo che il caffè ci impiega 5 minuti ad uscire, quando guardiamo l’orologio per sapere a che ora passa il prossimo treno, o che 5 anni fa è accaduta una certa cosa.

Il secondo deriva da Kairos, che significa ” momento giusto o opportuno”. E’ un tempo senza tempo, il tempo circolare, il tempo dell’anima o delle opportunità.

Il Tempo cairologico è il tempo dell’espressione di sé, dove si può respirare diversamente. E’ il Tempo in cui non c’è più ..fretta.

Lo ritoviamo quando andiamo a fare una lezione di meditazione, quando riusciamo a staccare da tutto e da tutti, quando siamo immersi in un’attività creativa, quando lo indaghiamo con un terapeuta.

E’ quel tempo che ci ri-cor-da che, anche se Chronos attribuisce un evento a 5 anni fa che ormai non dovrebbe più tormentarci, ancora -forse- ci tormenta a livello dell’anima.

E’ quel tempo che ci ricorda che dobbiamo respirare con il nostro ritmo e non farci travolgere dal ritmo degli altri.

E’ il tempo adatto per trovare la pace, e cosa ancora più importante, trovare noi stessi.

Quando indaghiamo i nostri guai e i nostri sogni con la divinazione, che sia in meditazione, con i tarocchi o le rune o altri metodi più o meno noti, esce sempre fuori il tempo cairologico.. ciò che accade oggi e che desideriamo per un domani è la somma di ciò che è anche stato in un altro tempo cronologico, perché ovunque andiamo con il nostro corpo fisico, ci andiamo anche con la nostra anima.

E’ importante quindi soffermarsi un attimo, entrare in quel tempo-non tempo quotidianamente, per ritrovarsi e sentire cosa stiamo vivendo sia coi 5 sensi, sia a livello animico.

Un giorno ero sul tram e non avevo il biglietto, tanto non passano mai i controllori. Ero di fretta e sono salita sul primo tram disponibile. Sono passati i controllori e sono stata invasa da paura, senso di colpa e disagio. Ho pagato la multa e la storia è finita là ma a livello animico ..la storia non era finita. Molto tempo dopo, ho ripreso il tram con il mio abbonamento e stavo seduta a guardare dal finestrino, assorta nei miei pensieri. Ad un tratto, appaiono i controllori e vengo assalita da paura, senso di colpa e disagio. In quel momento cronologico ero “in regola” con il mio viaggio in tram, ma la mia anima, nel suo tempo cairologico, aveva riportato esattamente la stessa paura vissuta allora.

Questo tipo di “ricordi” ci capitano continuamente e se non ce ne liberiamo, rischiamo di portarli avanti con noi nel futuro.

Che fare quindi?

Sarebbe bello imparare a fare come i gatti: stare un po’ di qua e un po’ di là nello stesso tempo, assorti e presenti a se stessi, così tanto, da essere capaci di vedere il Qui e Ora, e al contempo sentire la realtà del non-tempo, così da poter accogliere ogni emozione e trascenderla, giocarci, per realizzare un tempo davvero nuovo, dove siamo noi stessi, presenti, nuovi, al 100 per 100.

La nostra anima è immensa e ha da dirci tante cose, utili anche per progettare il nostro tempo cronologico. Non ci sono solo paure registrate ma anche tanto desiderio di nuove esperienze ricche di amore, fratellanza e felicità.

Namasté Seekers

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